Opere che omaggiano la bellezza ancestrale e il richiamo delle origini. Figure totemiche e forme arcaiche, dense di simboli, riportano alla memoria la creatività primordiale dell’uomo. Nella materia si sprigiona una forza senza tempo, capace di evocare emozioni profonde e dialogare con la contemporaneità.
Tre le nuove creazione del 2026, la collezione Radici celebra la forza delle origini e il fascino dell’antico. Ogni scultura d’arte colpisce per dimensione, design e significato, evocando simboli e forme arcaiche che parlano direttamente all’immaginario primordiale.
I designer di Lineasette — Laura Pelosio, Giuseppe Bucco, Flavio Cavalli e Angelo Spagnolo — hanno reinterpretato archetipi millenari con uno sguardo contemporaneo. Il risultato è una collezione in cui ogni opera diventa portatrice di significato, capace di trasformare gli spazi con un’eleganza potente e senza tempo.
Tra i protagonisti, spiccano le sculture del toro Kau e del cavallo Naru, che con forza e dinamismo instaurano un dialogo tra passato e presente. Nella collezione, la ciotola Meteora esalta l’artigianalità del gres con la superficie materica; la mano Hara, che sboccia dalla terra, evoca l’umanità che prende forma e mostra con leggerezza la curata e sapiente lavorazione del materiale; e la figura Irua, ispirata a una Venere paleolitica, esprime una maestosa presenza.
Con Radici, Lineasette trasforma la materia in emozione, e ogni opera d’arte diventa protagonista, arricchendo e impreziosendo con valore gli ambienti contemporanei.